Mobilità elettrica: l’Italia fatica mentre l’Europa entra nell’era post-incentivi

Pubblicato da Giulia Albanese il

Auto elettrica in ricarica - Michael Fortsch su unsplash

L’Italia continua a mostrare un evidente distacco rispetto ai Paesi europei dove la mobilità elettrica ha già raggiunto una fase di maturità. Le agevolazioni oggi presenti nel nostro Paese (esenzioni dal bollo, accessi facilitati alle ZTL, parcheggi a tariffa ridotta) non indicano un successo dell’elettrico, ma piuttosto una sua scarsa diffusione, che non incide ancora in modo significativo sulle entrate fiscali.

Nei mercati più sviluppati la situazione è completamente diversa: l’auto elettrica è uscita dalla sua fase “sperimentale” e viene trattata come una componente ordinaria del parco veicoli. Questo cambiamento porta i governi a ridurre o eliminare gli incentivi.

Nel Regno Unito, dal prossimo anno le BEV (Battery Electric Vehicle – Veicolo Elettrico a Batteria) pagheranno la Vehicle Excise Duty come tutte le altre auto, e si discute una tassa basata sui chilometri percorsi. Nonostante ciò, le elettriche rappresentano già oltre il 21% delle nuove immatricolazioni nel primo semestre 2025.

In Svezia, dove la quota di elettrico raggiunge il 35,2% e supera il 62% includendo le plug-in, gli incentivi sono stati azzerati, perché costi e prestazioni sono considerati ormai allineati alle auto termiche.

Anche la Norvegia, leader mondiale dell’elettrico, sta entrando nella fase di dismissione graduale dei benefici.

In Germania, nonostante la chiusura dell’Umweltbonus nel 2023, l’elettrico raggiunge comunque il 18% delle nuove immatricolazioni, con un parco di 1,6 milioni di vetture.

In Italia, invece, l’elettrico continua a rappresentare una minoranza minima del mercato: circa 340.000 auto su 40 milioni, pari a una penetrazione dell’1%. Senza incentivi, la domanda sarebbe ancora più ridotta, segno che la mobilità elettrica non è ancora percepita come normale, ma come un’opzione di nicchia.

Mentre l’Europa avanza verso un modello di fiscalità ordinaria per le BEV, l’Italia resta indietro, trattenuta da una struttura del mercato ancora in fase di transizione iniziale.

Fonte: dmove.it
Foto principale: Michael Fortsch su unsplash


2 commenti

Renato · 9 Dicembre 2025 alle 09:21

Dove siete operativi per la rottamazione?

    Giulia Albanese · 10 Dicembre 2025 alle 10:02

    Salve,
    il servizio è operativo su tutto il territorio nazionale, basta iscriversi alla nostra piattaforma e inserire i dati richiesti.
    Verrà poi ricontattata per un appuntamento!

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy Accessibilità Termini e Condizioni Cookie Policy