Veicoli con fermo amministrativo: la riforma ora chiede regole chiare

Dal 20 febbraio è in vigore la nuova norma che consente la radiazione e demolizione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, con l’obiettivo di sbloccare oltre 1,5 milioni di mezzi attualmente fermi in Italia. Un intervento atteso da tempo che punta a incidere positivamente su decoro urbano ed economia circolare, riportando nei circuiti regolari della demolizione veicoli che oggi restano inutilizzati o abbandonati.
Per il settore dell’autodemolizione si tratta di un passaggio potenzialmente storico. Fino a oggi, infatti, la cancellazione dal PRA di un veicolo con fermo era possibile solo in casi estremi, come incendio o distruzione a seguito di calamità. La nuova impostazione supera quell’approccio restrittivo e introduce una soluzione più ampia e concreta.
Il fulcro della riforma è la possibilità, riconosciuta anche ai privati cittadini, di richiedere un attestato di inutilizzabilità del veicolo, condizione necessaria per ottenere la radiazione dal PRA e procedere alla demolizione. È proprio il concetto di inutilizzabilità a rappresentare oggi il nodo centrale. La norma apre a un’interpretazione più estesa rispetto al passato, ma senza indicazioni operative uniformi il rischio è quello di applicazioni disomogenee tra territori e amministrazioni.
Nel corso del confronto istituzionale promosso alla Camera dai deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, è intervenuto anche Anselmo Calò, presidente di ADA, evidenziando la necessità di avviare un tavolo tecnico tra Ministero dell’Interno, Prefetture, Comuni, ANCI, ACI-PRA e operatori della rottamazione.
L’obiettivo è definire un vademecum attuativo nazionale, capace di fornire criteri chiari e condivisi sull’inutilizzabilità e sulle procedure da seguire. Senza questi strumenti, il timore del settore è che una legge nata per semplificare possa restare in parte inapplicata o frenata da eccessi di prudenza amministrativa.
Se accompagnata da linee guida chiare e uniformi, la nuova normativa potrà davvero liberare un enorme bacino di veicoli bloccati, ridurre il numero di mezzi abbandonati e rafforzare la filiera del recupero e del riciclo. Per il comparto dell’autodemolizione e per realtà come Caronte24.com, si apre una fase nuova: la sfida ora non è più solo normativa, ma operativa. La differenza la faranno chiarezza, coordinamento istituzionale e tempi certi di applicazione.
Fonte: riciclanews.it
Foto principale: Plato Terentev su pexels
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