Bologna regina della mobilità sostenibile: il nuovo rapporto Euromobility

Pubblicato da Giulia Albanese il

Strada italiana con auto - Peter Fazekas su pexels

Bologna resta al vertice della classifica nazionale della mobilità sostenibile, secondo il 19º rapporto Euromobility. Un mix di trasporto pubblico performante, bassa mortalità stradale e sharing mobility diffuso permette al capoluogo emiliano di mantenere la leadership. Anche la presenza di un parco circolante moderno e a basso impatto gioca un ruolo determinante. Il report, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, analizza le cinquanta maggiori città italiane, rivelando un’Italia profondamente disomogenea.

Alle spalle di Bologna si piazzano Venezia e Milano, confermando la buona performance di molte aree del Nord. Entrano nei primi 10 anche Brescia, Firenze, Torino, Bergamo, Padova e Trento.
Roma, pur recuperando due posizioni, non va oltre il 18º posto. Il Mezzogiorno resta indietro: Bari, la migliore, si ferma al 25º posto, mentre Potenza, Sassari e Latina chiudono la classifica.

Preoccupa il costante aumento del tasso di motorizzazione, che raggiunge 63,5 auto ogni 100 abitanti nelle città analizzate. Su scala nazionale si sfondano le 70 auto, un dato mai registrato prima.
In compenso cresce il numero di veicoli elettrici e ibridi (+30%), che rappresentano ormai la componente più dinamica del parco veicoli.

Sul fronte ambientale, la qualità dell’aria peggiora leggermente: i giorni di superamento dei limiti per le PM10 aumentano da 23 a 27.

Lo scooter sharing vive un forte ridimensionamento, mentre calano anche i servizi di car sharing.
Regge invece la micro-mobilità: le biciclette condivise coprono una città in più rispetto all’anno precedente, mentre i monopattini, con quasi 40mila unità, restano il servizio più diffuso.

Un Paese a due velocità: è ciò che emerge dai nostri indicatori,” afferma Lorenzo Bertuccio, presidente dell’associazione. “Il Sud continua a inseguire la sostenibilità, mentre il numero di auto cresce ovunque. Serve più coraggio nelle politiche per la mobilità.”

Fonte: e-gazette.it
Foto principale: Peter Fazekas su pexels


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